C’è un paradosso nell’orologeria che ci ha catturato dal primo giorno. Un oggetto di pochi centimetri di diametro che contiene decenni di storia, scelte coraggiose, rivalità, eredità familiari, battaglie industriali e visioni estetiche che hanno resistito al tempo.
Un mondo intero, racchiuso in qualcosa che sta al polso.
Da quando L’Orologio Magazine ci ha aperto le porte di questo settore, non ne siamo più usciti. Abbiamo imparato il linguaggio, frequentato le fiere, conosciuto le persone.
Watches & Wonders, Geneva Watch Days, Milano Watch Week, VO Clock Privé, Watches of Italy. Anno dopo anno, sempre lì.
Nel tempo abbiamo costruito un network che attraversa ogni livello della filiera: gruppi, brand, microbrand, distributori e retailer, media e influencer di settore, italiani e internazionali. Un contatto continuo, fatto di scambio e confronto, con un obiettivo che va oltre il singolo progetto: portare innovazione e nuove idee dentro un mondo che ha tutto per evolversi, e contribuire a costruire un ecosistema più forte per l’orologeria.
Nel tempo abbiamo costruito un team che non si è limitato a lavorare per il settore orologiero, ma che nel settore orologiero è cresciuto.
Le nostre risorse interne hanno sviluppato una conoscenza profonda: la storia dei brand, l’evoluzione dei modelli, le dinamiche di mercato, il vocabolario visivo e narrativo che questo mondo richiede. Una specializzazione che non si acquisisce in un corso, ma attraverso anni di presenza, curiosità e contatto diretto con i player del settore.